Stroloqui. #1
Insomma che parlavo con un tizio un poco strano; impomatato e effemminato, con l'Armani a tutto tondo e i capelli a culo biondo: «Senti un po'...», gli faccio io, «Tu di che mestiere sei?». Immaginai stilista, o modellino, Dongiovanni o leccalecca di Gabbana, e invece no: «Faccio il barista.» Mi disse, soffiandosi lo smalto. «Tu il barista?!? Ma andiamo!» Feci io, «A chi vuoi darla a bere?».
Insomma che parlavo con un tizio un poco strano; impomatato e effemminato, con l'Armani a tutto tondo e i capelli a culo biondo: «Senti un po'...», gli faccio io, «Tu di che mestiere sei?». Immaginai stilista, o modellino, Dongiovanni o leccalecca di Gabbana, e invece no: «Faccio il barista.» Mi disse, soffiandosi lo smalto. «Tu il barista?!? Ma andiamo!» Feci io, «A chi vuoi darla a bere?».
