L'educazione civica è una chiazza di sangue sul marciapiede.
Ero lì che legavo la Delma* al solito palo, quando una voce mi raggiunse:
«Lei è un gran maleducato lo sa?»
Una donnina coi capelli a menopausa mi viene incontro indicando la plastica delle sigarette ai miei piedi; probabilmente mi è caduta di tasca tirando fuori le chiavi.
«A casa sua fa così? Non credo...» (Veggente.)
Ad una domanda così, per senso civico, si risponde: "Ma certo che no, mi scusi, non me ne sono accorto.", ottenendo due importanti risultati: amnistia immediata e fegato salvo, ma...
«Si. E allora?» (Alzo il mento.)
...Ma chi si arroga il diritto di insegnare a vivere a uno sconosciuto, o è Socrate o gli puzza la salute. Assecondare e lasciar cadere la questione non lo soddisfa, vuole lo scontro, vuole il sangue.
«E allora questa non è casa sua, ha capito?!» (Questi anarchici!)
«Ah, no?» (Furbetto.)
«No! Il marciapiede è di tutti! Se tutti facessero come lei sarebbe un letamaio!» (Lungimirante.)
«Ci sono gli spazzini signora, il loro lavoro è anche quello di pulire i marciapiede.» (A ognuno il suo.)
«Villano! Crede davvero di cavarsela con questi giochetti?!?» (È alle corde.)
«Certo, sono un avvocato.» (Domani sarò Harry Potter.)
«Maleducato!» (Batte in ritirata.)
«No, signora, avvocato. Av-vo-ca-to.»
L'ho fatta felice, ne sono sicuro.
*Delma è la nuova bici, darle il benvenuto, grazie
