Quando avrò qualcosa da dire, allora ascolterai.
Lettera aperta agli italiani che attribuiscono la propria ottusità agli errori di uno schieramento politico anziché ai propri cromosomi.
Lettera aperta a mio nonno che non ha votato Berlusconi perchè ha paura di non ottenere la pensione di guerra che aspetta di ricevere da sessant'anni anni e della quale in effetti non ha diritto perchè non era in prima linea ma prova a farglielo capire tu ad un novantenne genovese.
Lettera aperta a mio fratello che s'è ritirato da scuola perchè dice che è pesante e c'è troppo da studiare e anche se prendeva sette e mezzo di greco senza aprire il libro e la sua professoressa dice che non vedeva una penna come la sua dal '59 resta comunque troppo impegnativo e noi sappiamo quanto sia difficile impegnarsi a quindici anni con una fetta di figa che ti occlude il cervelletto.
Lettera aperta a mia madre che sta per andare in pensione e si caga addosso perchè teme che Berlusconi cambi di nuovo le carte in tavola mantenendola in un limbo infernale che la costringerà a leggersi altri sedici legal thriller durante l'orario di lavoro.
Lettera aperta a mio padre che sta per andare in pensione e si caga addosso perchè teme che Berlusconi cambi di nuovo le carte in tavola mantenendolo in un limbo infernale da cui neanche una fetta di figa lo potrà salvare.
