Non è un Martini a fare un intellettuale,
piuttosto il contrario.
piuttosto il contrario.
Alcuni pensano che vivere fuori dal caos della città sia molto più salutare e stimolante, soprattutto se si svolge un'attività creativa.
Io sto bene solo quando esco di casa e tram e macchine e persone mi precedono il passo. Amo avere la sensazione di vivere in seno a qualcosa di imprevedibile, di qualcosa che varia continuamente.
«Capisce dottore?»
«Certo, lei ha bisogno di confusione per stimolare la necessità di un equilibrio interiore.»
In realtà mi faccio di gente. La gente mi stimola. La gente è diuretica.
È come quando vedo un bel film e mi immedesimo nel protagonista; nei successivi venti minuti mi muovo e penso come lui. Resto cosciente di me, ma allo stesso tempo sperimento un altro modo di essere, che potrebbe essere quello giusto.
«Capisce dottore?»
«Certo, lei ha bisogno di un confronto per stimolare la necessità di una propria personalità.»
In realtà mi faccio di storie. Le storie sono droghe, le storie sconvolgono.
È come quando leggo un bel libro e mi immagino il protagonista; mano a mano che la sua personalità emerge, anche la sua figura si fa più dettagliata e a un certo punto ce l'hai lì, un po' in basso a destra, che ti guarda e ti chiede se vuoi farti una birra con lui.
«Capisce dottore?»
«Certo, le prescrivo del Lithium.»
Io sto bene solo quando esco di casa e tram e macchine e persone mi precedono il passo. Amo avere la sensazione di vivere in seno a qualcosa di imprevedibile, di qualcosa che varia continuamente.
«Capisce dottore?»
«Certo, lei ha bisogno di confusione per stimolare la necessità di un equilibrio interiore.»
In realtà mi faccio di gente. La gente mi stimola. La gente è diuretica.
È come quando vedo un bel film e mi immedesimo nel protagonista; nei successivi venti minuti mi muovo e penso come lui. Resto cosciente di me, ma allo stesso tempo sperimento un altro modo di essere, che potrebbe essere quello giusto.
«Capisce dottore?»
«Certo, lei ha bisogno di un confronto per stimolare la necessità di una propria personalità.»
In realtà mi faccio di storie. Le storie sono droghe, le storie sconvolgono.
È come quando leggo un bel libro e mi immagino il protagonista; mano a mano che la sua personalità emerge, anche la sua figura si fa più dettagliata e a un certo punto ce l'hai lì, un po' in basso a destra, che ti guarda e ti chiede se vuoi farti una birra con lui.
«Capisce dottore?»
«Certo, le prescrivo del Lithium.»
